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Blog Musicale

 

Le migliori colonne sonore di Ennio Morricone

Addio a Cheyenne – da “C’era una volta il West”

La musica è stata scritta dal compositore Ennio Morricone, collaboratore regolare di Leone, sotto la direzione del regista prima dell’inizio delle riprese. Come ne Il buono, il brutto, il cattivo, la musica ossessionante contribuisce alla grandezza del film e, come quella del suddetto film, è considerata una delle più grandi composizioni di Morricone.

Il film presenta leitmotiv che si riferiscono a ciascuno dei personaggi principali (ognuno con il proprio tema musicale), nonché allo spirito del West americano.[22] Particolarmente interessante è la voce senza parole della cantante italiana Edda Dell’Orso durante il tema musicale di Jill. Era desiderio di Leone avere la musica a disposizione e suonata durante le riprese. Leone fece comporre a Morricone la colonna sonora prima dell’inizio delle riprese, e riprodusse la musica in sottofondo per gli attori sul set.

Fatta eccezione per circa un minuto del motivo “Come una sentenza”, prima che Armonica uccida i tre banditi, nessuna colonna sonora viene suonata fino alla fine della seconda scena, quando Henry Fondafa il suo primo ingresso. Questo può non sembrare particolarmente strano, anche se la musica di Morricone è solitamente considerata come una parte vitale dei film western di Sergio Leone. Durante l’inizio del film, Leone e Morricone fanno invece utilizzo di un numero di suoni naturali, per esempio una ruota che gira nel vento, il suono di un treno, locuste, fucili da caccia, ali di piccioni ecc., oltre all’armonica suonata dal personaggio di Bronson, dal momento che il suono dell’armonica è “dentro il film” piuttosto che una vera colonna sonora.

 

 

Giù la testa

Giù la testa è un film del 1971 ambientato nel Messico del 1913, diretto da Sergio Leone e con Rod SteigerJames Coburn e Romolo Valli. È il secondo film della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da C’era una volta il West (1968) e seguito da C’era una volta in America (1984).

 

 

l Buono, il brutto e il cattivo

La colonna sonora del film fu composta da Ennio Morricone, frequente collaboratore di Leone (del quale fu anche compagno di classe in terza elementare), le cui caratteristiche composizioni, contenenti spari, fischi (di Alessandro Alessandroni) e jodel, contribuiscono a ricreare l’atmosfera che caratterizza il film. Il motivo principale, assomigliante all’ululato del coyote, è una melodia composta da due note, divenuta molto famosa. Essa viene utilizzata per i tre personaggi principali del film, con un differente strumento usato per ognuno: flauto soprano per il Biondo, l’arghilofono del maestro Italo Cammarotaper Sentenza e la voce umana per Tuco. Questo motivo si ripropone durante tutto il film, senza però mai annoiare né risultare scontato: Leone e Morricone la ripropongono solo nei momenti appropriati, rendendo memorabili le scene. Il tema, ricorda Morricone, era stato realizzato in modo molto bizzarro:« Quando dirigo il pezzo in concerto, gli ululati di coyote che danno il ritmo ai titoli del film sono realizzati di solito col clarinetto. Ma nella versione originale adottai soluzioni molto più inventive. Due voci maschili cantavano sovrapponendosi l’una con l’altra, una gridando A e l’altra E. Gli AAAH ed EEEH dovevano essere eloquenti, per imitare l’ululato dell’animale ed evocare la ferocia del selvaggio West. »

Sacco e Vanzetti

Ferdinando Nicola Sacco (Torremaggiore22 aprile 1891 – Charlestown23 agosto 1927) e Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto11 giugno 1888 – Charlestown23 agosto 1927) furono due anarchici italiani.

Sacco di professione faceva l’operaio in una fabbrica di scarpe, mentre Vanzetti, che gli amici chiamavano Trumlin, gestiva una rivendita di pesci. I due vennero arrestati, processati e giustiziati sulla sedia elettrica negli Stati Uniti negli anni venti, con l’accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill».

Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all’epoca del loro processo; a nulla valse la confessione del detenuto portoghese Celestino Madeiros, che scagionava i due. I due furono uccisi sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham.

A cinquant’anni esatti dalla loro morte, il 23 agosto 1977 Michael Dukakis, governatore dello Stato del Massachusetts, riconobbe ufficialmente gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.

Esecuzione strumentale della classe 3A – anno 2015-2016

La prima B salpa sul Titanic

Una grande improvvisazione di gruppo. C’è chi ha suonato e chi ha anche cantato in inglese le parole della celebre colonna sonora.

Bravi ragazzi!

Esecuzione vocale e strumentale della classe 1B – anno 2015-2016

La vita è bella!

La colonna sonora è di Nicola Piovani (nella foto) per la quale è stato insignito dell’Oscar alla migliore colonna sonora nel 1999. Il brano La vita è bella è stato successivamente ripreso (con l’aggiunta del testo) dalla cantante israeliana Noa, con il titolo di Beautiful That Way.

Esecuzione strumentale della classe 3A – anno 2015-2016

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C’era un ragazzo

Si tratta di una canzone scritta da Franco MigliacciMauro Lusini per il testo e dal solo Lusini per la musica, e presentata da Morandi al Festival delle Rose 1966 in abbinamento con la versione dell’autore. Successivamente all’esibizione di Morandi e Lusini al Festival Delle Rose, la RCA Italiana ritira il disco interpretato da Morandi dalla vendita sostituendolo con uno dalla copertina, numero di catalogo e lato B identico al precedente e con l’abituale arrangiamento, sempre di Morricone, che possiamo oggi ascoltare nelle compilation di Morandi, con un genere meno beat, più melenso e con l’introduzione dell’armonica a bocca non presente nell’arrangiamento precedente. I due dischi si differenziano per il numero della matrice impresso sul vinile. La prima edizione, più rara e ricercata dai collezionisti del vinile, recava il numero di matrice RKAW 23327, quella successiva RKAW 23363. Oltre alle due versioni del 1966 ne esiste una terza, sempre cantata da Gianni Morandi ma nel 1998. Questa versione è inclusa nell’album 30 volte Morandi, gli arrangiamenti sono curati da Andrea e Paolo Amati.

Esecuzioni strumentali delle classi 3a e 3c – anno scolastico 2015 – 2016


Pretty Woman

Pretty Woman, dal noto film, è una colonna sonora di notevole successo, che riprende la canzone del 1964 Oh, Pretty Woman di Roy Orbison, che ha ispirato il titolo del film. Il sottofondo musicale è stato composto da James Newton Howard. Intitolata He Sleeps / Love Theme, questa composizione per pianoforte è ispirata a Racing in the Street di Bruce Springsteen.

Esecuzione strumentale della classe 2b – anno 2015-2016

Il Gladiatore

Gladiator-Banner

 

Il gladiatore (Gladiator) è un film del 2000 diretto da Ridley Scott, interpretato da Russell CroweJoaquin PhoenixConnie NielsenRichard HarrisOliver Reed e Tomas Arana. Crowe interpreta il fedele generale Maximus (italianizzato in “Massimo”), che viene tradito quando Commodo, l’ambizioso figlio dell’imperatore, assassina il padre e s’impossessa del trono. Ridotto in schiavitù, Massimo ricompare nell’arena tra le file dei gladiatori per vendicare l’assassinio della sua famiglia e del suo imperatore.

La pellicola uscì nelle sale cinematografiche il 5 maggio 2000 negli USA, il 12 maggio nel Regno Unito e il 19 maggio in Italia[1]; il film ha ottenuto un notevole successo al botteghino, ricevendo recensioni generalmente positive e risultando vincitore di cinque Premi Oscar e di molti altri riconoscimenti.

La colonna sonora del film spesso è stata erroneamente attribuita alla famosa cantante celtica Enya Brennan, meglio conosciuta solo come Enya, mentre in realtà è stata composta da Hans Zimmer e cantata da Lisa Gerrard (vocalist del gruppo Dead Can Dance). È stata pubblicata in due album usciti alla distanza di un anno l’uno dall’altro.

Esecuzione strumentale della Classe 3° A anno 2015-2016

L’Inno d’Italia

Il Canto degli Italiani, conosciuto anche come Fratelli d’ItaliaInno di MameliCanto nazionale o Inno d’Italia, è un canto risorgimentale scritto daGoffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847, inno nazionale de facto della Repubblica Italiana, sancito implicitamente dalla legge nº 222 del 23 novembre 2012, che ne prescrive l’insegnamento nelle scuole insieme agli altri simboli patri italiani.

Il canto fu molto popolare durante il Risorgimento e nei decenni seguenti, sebbene dopo l’unità d’Italia (1861) come inno del Regno d’Italia fosse stata scelta laMarcia Reale, che era il brano ufficiale di Casa Savoia. Il Canto degli Italiani era infatti considerato troppo poco conservatore rispetto alla situazione politica dell’epoca: Fratelli d’Italia, di chiara connotazione repubblicana e giacobina[9][10], mal si conciliava con l’esito del Risorgimento, che fu di stampo monarchico[.

Dopo la seconda guerra mondiale l’Italia diventò una repubblica e il Canto degli Italiani fu scelto, il 12 ottobre 1946, come inno nazionale provvisorio, ruolo che ha conservato anche in seguito[1]. Nei decenni si sono susseguite varie iniziative parlamentari per renderlo inno nazionale ufficiale, senza però mai giungere a una modifica costituzionale oppure alla promulgazione di una legge specifica che desse al Canto degli Italiani lo status di inno de iure della Repubblica Italiana.

Esecuzione strumentale della 3 C -anno 2015-2016